Giulio Meduri è stato eletto oggi Presidente dell’Associazione AIDA – Associazione Intermediari del Diritto d’Autore. L’Assemblea ha espresso all’unanimità la volontà di aprire una nuova fase per l’Associazione, ripartendo dalle sue radici e rafforzandone il ruolo di rappresentanza, confronto e innovazione.

«AIDA deve tornare a essere una casa comune, un luogo nel quale la professione possa riconoscersi, confrontarsi e costruire il proprio futuro. Veniamo da un periodo complesso, nel quale l’Associazione ha dovuto affrontare pressioni e difficoltà importanti. Voglio innanzitutto ringraziare Alessandro Bracci e Andrea Tatafiore per aver sostenuto il progetto nei momenti più difficili e per aver contribuito a mantenerne vive le fondamenta.

Oggi non dobbiamo semplicemente ripartire: dobbiamo tornare a costruire. E dobbiamo farlo insieme.

La nostra professione si trova davanti a trasformazioni tecnologiche, politiche e geopolitiche che stanno cambiando profondamente il mondo del diritto d’autore. Intelligenza artificiale, nuovi modelli economici, evoluzione normativa e trasformazione digitale impongono competenze nuove e una capacità di lettura internazionale.

Per questo AIDA dovrà essere contemporaneamente rappresentanza professionale, laboratorio culturale e luogo di elaborazione, capace di portare alle istituzioni la voce di una categoria preparata, autorevole e consapevole delle sfide che ha davanti.

Nei prossimi dodici mesi il primo obiettivo sarà semplice e ambizioso: tornare a parlare con tutti i nostri soci. I 179 professionisti ancora formalmente iscritti rappresentano il punto di partenza di un percorso che dovrà coinvolgere, ascoltare e aggregare. Vogliamo costruire una comunità più ampia attraverso idee, servizi, formazione, strumenti innovativi e una consultazione diretta della base associativa, anche attraverso dati e analisi.

Ringrazio la squadra che ha scelto di condividere questo percorso, la presenza di competenze, esperienze e generazioni diverse è una scelta precisa: per affrontare un mondo che cambia così rapidamente servono memoria delle nostre radici e, allo stesso tempo, capacità di guardare molto più avanti.

AIDA deve tornare a essere protagonista del proprio futuro.

Non ci limiteremo ad assistere al cambiamento. Vogliamo contribuire a determinarne la direzione.»

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